15/07/2015
Tragedia di Refrontolo, soldi non arrivano: Bisinella incontra imprenditori e residenti

REFRONTOLO (TREVISO) – «Ho incontrato in questi giorni alcuni residenti ed imprenditori della zona di Refrontolo colpiti lo scorso anno dalla calamità che ha comportato anche quattro vittime al Molinetto della Croda: stanno aspettando il risarcimento di danni per centinaia di migliaia di euro, alcuni non possono ancora rientrare a casa e riprendere la propria attività; la situazione è paradossale, bisogna che Regione e Governo facciano subito qualcosa». A dichiararlo la senatrice trevigiana Patrizia Bisinella di Federalismo Autonomie e Libertà, componente del Gruppo Misto riferita al sindaco di Verona Flavio Tosi.

Bisinella ha posto l’accento sul caso di Refrontolo anche durante la conferenza stampa tenutasi ieri alla Camera dei Deputati a Roma: è stato presentato un documento nato dall’iniziativa di sei parlamentari tosiani (raccogliendo già più di 50 adesioni tra deputati e senatori) in cui viene chiesto al Governo di stanziare fondi straordinari, da consegnare ai singoli sindaci, per aiutare le persone del Veneziano colpite dal tornato dell’8 luglio scorso.

«Agli incontri dei giorni scorsi ne seguiranno altri – prosegue Bisinella -. Si sta pensando anche di organizzare un evento informativo per il quale sto dando una mano, in cui si riuniranno le famiglie e le imprese danneggiate con gli amministratori locali e rappresentanti della Regione, per cercare di trovare una soluzione al problema. È noto che i soldi per risarcire le popolazioni dei quattro comuni colpiti lo scorso anno nella zona non sono ancora arrivati per continui rimpalli di responsabilità tra Regione e Governo ed assurde lungaggini burocratiche.

Il tornado in Riviera del Brenta sta avendo giustamente grande risalto e speriamo smuova subito non solo l’interessamento delle istituzioni tutte, ma anche azioni precise per venire incontro alla popolazione colpita. Non vanno però dimenticati coloro che stanno ancora attendendo ristoro dei danni subiti nei comuni trevigiani ed anche in altre parti del territorio veneto. La Regione può e deve mettere subito a disposizione dei fondi da destinare al più presto alle famiglie ed alle imprese che stanno aspettando da troppo tempo».