22/09/2014
Scozia: «Basta tabù, Renzi ritiri ricorso contro referendum Veneto»

ROMA – “Ora parlare di indipendenza non sarà più un tabù. La lezione di democrazia della Scozia sia di esempio a Renzi: invitiamo il premier a ritirare, da subito, il vergognoso ricorso contro i referendum consultivi approvati dal consiglio regionale veneto”.
Dopo la consultazione scozzese e in occasione della Festa dei Popoli Padani di Cittadella (nella foto) i parlamentari leghisti ‘sfidano’ il premier a eliminare l’opposizione alla delibera di palazzo Balbi, che sancisce i referendum per l’indipendenza e l’autonomia del Veneto.

A sottoscrivere la richiesta sono i deputati del Carroccio Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera e i senatori Raffaela BellotPatrizia Bisinella, Emanuela Munerato Bis, Erika Stefani, Paolo Tosato.
“181 consigli comunali, 4 consigli provinciali, 100mila firmatari chiedono quel referendum. Uno stato che ha paura di dar voce ai cittadini si chiama con un solo nome: dittatura. Purtroppo il ricorso alla Corte costituzionale del governo, l’indagine-farsa sui serenissimi, l’opposizione spietata ai nostri tentativi di introdurre lo statuto speciale del Veneto nelle riforme, dimostrano che quest governo e la sua maggioranza vogliono soffocare la voce democratica
del nostro popolo”.

“È preoccupante che pezzi di stato, ad ogni livello, abbiano dichiarato guerra a un referendum, per giunta consultivo. Sono segnali allarmanti, che richiamano tempi funesti in cui le decisioni erano imposte e i cittadini erano costretti a subire”.

Il ‘democratico’ Renzi prenda quindi esempio dalla Gran Bretagna, ritiri il ricorso e si confronti con il voto dei veneti”. “Cameron ha avuto coraggio, il confronto con il governo italiano è impietoso”.