18/02/2018
IL PIL ITALIANO NON CRESCERA’ SENZA APPORTO DONNE

La  crescita del 2017 dell’economia italiana dell’ 1,4% è la conferma che l’Italia resta un Paese bloccato e poco importa che questo sia il dato migliore dal 2010 ad oggi. E’ la certificazione che la cura del Centrosinistra non ha funzionato dato che mancano ancora 5,7 punti percentuali per raggiungere la ricchezza pre-crisi.
«Se vogliamo uno sviluppo più consistente e duraturo – rimarca Patrizia Bisinella, candidata capolista per il Collegio proporzionale della Camera per
Noi con l’Italia-Udc –   bisogna che le donne abbiano un ruolo più incisivo nell’economia: non è ammissibile che ancora oggi oltre 120mila donne debbano lasciare lavoro e professioni perché diventate madri; che il tasso di occupazione  femminile in Italia sia al 49%  a fronte del 67.3% degli uomini; che le donne siano quasi il doppio degli “inattivi 15-64” anni rispetto agli uomini.

Abbiamo 9.9 milioni di donne inoccupate o disoccupate a fronte di 6.3 milioni di uomini.

Questo nonostante la sostanziale parità nella popolazione italiana: 31.1 milioni di cittadini donne e  29.4 milioni di maschi
La situazione dell’occupazione femminile italiana è drammaticamente statica, ferma ormai da anni ai livelli più bassi d’Europa: cambiare questo stato di cose sarà una delle priorità del prossimo Governo di Centrodestra».